MOCA- CHIARIMENTI SU APPLICAZIONE DL 29\2017

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07-09-2017

Chiarimenti su applicazione Decreto legislativo n. 29/2017 contenente

Quadro sanzionatorio sui MOCA.


Dal 2 aprile è in vigore il Decreto legislativo n. 29/2017 che prevede sanzioni più severe per
chi viola le norme, contenute nel Regolamento 1935/2004, sulla sicurezza di materiali e
oggetti che entrano in contatto con gli alimenti, i cosiddetti MOCA. Parliamo di piatti,
bicchieri, posate, bottiglie, coltelli da lavoro, incarti, etichette, imballaggi ( vedi in all. circ. n.
455 del 27 Aprile u. s. ).
Ai sensi dell’art. 16 del Reg. 1935/2004, le misure specifiche di cui all'articolo 5 dello stesso
Regolamento prevedono che i materiali e gli oggetti cui esse si riferiscono siano corredati di
una dichiarazione scritta che attesti la loro conformità alle norme vigenti
.
Una documentazione appropriata deve essere disponibile per dimostrare tale conformità e deve
essere resa disponibile alle autorità competenti che la richiedano.
Analogo obbligo è previsto per l utilizzazione, in sede di produzione o commercio degli alimenti,
di MOCA, che è subordinata all accertamento della loro conformità alle norme vigenti nonché
della idoneità tecnologica allo scopo cui sono destinati. (art. 7, D.M. 21 marzo 1973). Pertanto,
l'impresa dovrà essere fornita della dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore, ed
essere sempre in grado di consentire all autorità sanitaria di identificare il fornitore o il
produttore dell oggetto impiegato
In generale la dichiarazione di conformità è un assunzione di responsabilità da parte del
produttore ed attesta l'idoneità del MOCA con il prodotto alimentare alle norme vigenti, nelle
condizioni e con le eventuali limitazioni indicate, ivi compresi gli utilizzi previsti e, ove
applicabile, le informazioni fornite dal cliente utilizzatore.
Nella dichiarazione devono essere riportate tutte le informazioni che devono essere analizzate
e valutate dalle imprese del settore alimentare che si assumono la responsabilità di
porre il materiale a contatto con l alimento.

Nel decreto vengono di fatto praticamente accomunati nella medesima responsabilità per
mancato rispetto delle disposizioni richiamate sia i produttori dei materiali ed oggetti destinati
a venire in contatto con gli alimenti che i semplici utilizzatori degli stessi, ossia gli alimentaristi

Si riporta a titolo di esempio di buona pratica, una serie di elementi che possono essere
presenti nelle dichiarazioni di conformità dei MOCA, salvo disposizioni specifiche, affinché sia
assicurata un' adeguata informazione, tra le parti interessate:

- identità ed indirizzo del produttore o dell' importatore (ragione sociale
dell' emittente della dichiarazione e dati di riferimento per contattare lo stesso);
- identità dell' azienda destinataria del documento;
- descrizione della tipologia ed identificazione del materiale a cui si riferisce
(denominazione commerciale, nome o altre informazioni di identificazione);
- presenza di codice identificativo o numero della dichiarazione che consente di
stabilire in modo univoco la relazione tra la dichiarazione ed i singoli lotti del
medesimo materiale;
- la dichiarazione che i materiali rispettano le norme per la tutela della salute dei
consumatori;
- lingua del documento comprensibile per il cliente utilizzatore (in italiano per
l’Italia);
- conformità con un richiamo alla normativa di riferimento (Regolamento CE
1935/2004 più eventuale normativa specifica);
- informazioni pertinenti l' uso, ivi comprese le eventuali restrizioni (temperature,
tempi di contatto, sostanze e ambienti, ecc.), le sostanze di composizione e
soggette a limitazioni o restrizioni o agli additivi a doppio uso;
- tipologia di alimenti per i quali il materiale o l' oggetto è adeguato per essere
destinato a venire a contatto;
- informazioni sull' impiego di biocidi di superficie;
- data di compilazione della dichiarazione;
- firma del responsabile della dichiarazione e la posizione che ricopre all' interno
dell' azienda.


La dichiarazione deve essere tempestivamente aggiornata quando cambiamenti significativi di
fabbricazione determinino variazioni di migrazione o quando si è in presenza di nuovi dati
scientifici o di adeguamenti della legislazione attinente.
La dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore non esclude quindi che il cliente
utilizzatore effettui le dovute verifiche
a conferma della completa idoneità, anche tecnologica,
del materiale, segnalando tempestivamente eventuali discordanze rispetto alle indicazioni
fornite dal produttore.
La responsabilità dell’utilizzatore viene addebitata anche se proporzionalmente in relazione al
ruolo svolto nella filiera, prevedendo una forbice tra minimo e massimo delle sanzioni.
Poiché all’articolo 6 del decreto in oggetto, si è introdotta, inoltre, la previsione di un obbligo
per gli operatori del settore dei MOCA, con esclusione degli utilizzatori degli stessi, di
comunicazione all’autorità sanitaria territorialmente competente degli stabilimenti posti sotto il
proprio controllo che eseguono le attività di cui al regolamento (CE) n. 2023/2006 sulle buone
pratiche di fabbricazione dei MOCA, per creare un’anagrafica di settore, (vedi in allegato
circolare n. 817 del 28 luglio scorso) è opportuno che il produttore alimentare prima
dell’acquisto dei MOCA verifichi che l’impresa fornitrice abbia assolto tale obbligo per evitare
corresponsabilità.

Siamo a Vostra completa disposizione per eventuali chiarimenti .
Il direttore
Massimo Foscale 
 

 

 


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